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Struttura e organizzazione didattica

Obiettivi: il master mira a formare moderni giuristi specializzati in diritto penale di impresa, in grado di dialogare con esperti di altri settori, al fine di rispondere alla richiesta di professionisti con specifiche competenze in materia legale e di compliance, per la gestione del “rischio penale” connesso allo svolgimento delle attività facenti capo ad organizzazioni complesse.

Crediti riconosciuti: l'attività formativa è corrispondente a 60 CFU (Crediti Formativi Universitari).

Titolo rilasciato: Diploma di Master Universitario di Secondo Livello.

Durata: un anno accademico. A conclusione della didattica in aula, i partecipanti saranno impegnati nella redazione della tesi finale e, previa disponibilità e selezione da parte delle strutture partner, nello svolgimento di un periodo di stage.

Didattica: il piano di studi è costituito da 6 moduli didattici:

I Modulo. Parte generale del diritto penale di impresa:

  • Il nuovo diritto societario: un inquadramento generale; 
  • Il diritto penale dell’impresa: un inquadramento generale; 
  • Organizzazione aziendale e ripartizione delle responsabilità; 
  • Delega di funzioni e responsabilità penale; 
  • I soggetti del diritto penale d’impresa (I parte): 1) il problema dei garanti; 2) qualifiche pubblicistiche ediritto penale d’impresa; 
  • I soggetti del diritto penale d’impresa (II parte): 1) I soggetti di fatto; 2) Le tecniche sanzionatorie nel diritto penale d’impresa; 
  • La responsabilità degli organi collegiali: gli organi di amministrazione– profili civilistici e profili penalistici; 
  • La responsabilità degli organi collegiali: gli organi di controllo – profili civilistici e profili penalistici; 
  • La responsabilità per “organizzazione difettosa” nel diritto penale del lavoro;
  • L'influenza del diritto europeo sul diritto penale di impresa; L’influenza del diritto comunitario sul diritto penale d'impresa.

II Modulo. Responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato ex d.lgs. 231 del 2001:

  • La responsabilità delle persone giuridiche: un’analisi di diritto comparato; 
  • L’evoluzione della normativa italiana;Il D.lgs. 231/2001: i principi fondamentali della responsabilità degli enti e i destinatari della disciplina; il criterio di imputazione oggettivo e soggettivo della responsabilità dell’ente;
  • I modelli di organizzazione, gestione econtrollo: le Linee Guida Confindustria, le Linee Guida ABI, predisposizione e componenti, attuazione eimplementazione;
  • L’Organismo di vigilanza e controllo: composizione e costituzione, compiti e responsabilità; I reati presupposto della responsabilità degli enti; 
  • Responsabilità dell’ente: Vicende modificative dell’ente;responsabilità patrimoniale dell’ente; 
  • Profili problematici: disciplina dei gruppi di impresa, la responsabilità amministrativa delle imprese di gruppo;
  • Il sistema delle sanzioni a carico dell’ente. Il procedimento penale a carico degli enti. La natura giuridica della responsabilità degli enti dipendente da reato ex d.lgs. 231 del 2001;
  • La costruzione di un modello.

III Modulo. Diritto penale societario:

  • L’evoluzione del diritto penale societario; 
  • I documenti contabili societari; 
  • Il dirigente preposto alla redazione deidocumenti contabili societari; 
  • Le false comunicazioni sociali; 
  • Il controllo e la revisione di bilancio: Profili sostanziali e Profili penalistici: La tutela del capitale sociale: Profili sostanziali e Profili penalistici; 
  • Conflitti diinteressi e infedeltà patrimoniale: Profili sostanziali e Profili penalistici; 
  • Infedeltà patrimoniale a seguito didazione o promessa di utilità e corruzione privata; 
  • La tutela del regolare funzionamento degli organi; 
  • La tutela delle funzioni di vigilanza: Profili sostanziali e profili penalistici

IV Modulo. Informazionee mercatofinanziario. Gli abusi dimercato. Disciplina delle banche e degli intermediari finanziari. I reati bancari:

  • Introduzione al diritto dei mercati finanziari: il funzionamento dei mercati; 
  • Introduzione ai mercati finanziari: prodotti derivati e prodotti strutturati; I contratti derivati; 
  • Il sistema di disciplina degli abusi di mercato – evoluzione della normativa e principi ispiratori; Le disposizioni generali.

I Parte:

  • Definizioni di “strumentifinanziari”, “derivati su merci”, “prassi di mercato ammesse”; 
  •  Ambito di applicazione della disciplina ed esenzioni (c.d. Safe harbour); 
  • Le disposizioni generali.

II Parte:

  • La nozione di informazione privilegiata; 
  • Ilsistema di disciplina degli abusi di mercato: 1) Il delitto di abuso di informazioni privilegiate; 2) La figura delcriminal insider; 3) La pratica del front running; 
  • Il sistema di disciplina degli abusi di mercato: l’illecito amministrativo di abuso di informazioni privilegiate;
  • Il sistema di disciplina degli abusi di mercato: 1) Il delitto di manipolazione del mercato; Il sistema di disciplina degli abusi di mercato: 2) L’illecito amministrativo di manipolazione del mercato; 3) La diffusione di informazioni ad opera dei giornalisti; 4) Le sanzioni accessorie e la confisca; 
  • Il comportamento degli investitori secondo i dettami della finanza comportamentale;
  • Manipolazione del mercato: esempi di analisi empiriche sulla “significatività” dei prezzi espressi dal mercato; 
  • La Consob e gli abusi di mercato; 
  • La tutela dell’attività della Consob; 
  • Le fattispecie penali in materia di emittenti;
  • Le fattispecie penali in materia di intermediari e mercati; 
  • Le fattispecie penali in materia di revisione contabile;
  • La responsabilità dell’ente nel settore degli abusi di mercato; 
  • Tecniche investigative e attività di accertamnto degli illeciti finanziari; 
  • La disciplina in tema di riciclaggio: profili penali; 
  • Il delitto di usura; 
  • I reatibancari.

V Modulo. La disciplina del fallimento e delle procedure concorsuali e i reati fallimentari:

  • La riforma del diritto fallimentare; 
  • Introduzione ai reati fallimentari; 
  • I reati di bancarotta; 
  • Le linee di riformadella disciplina; 
  • Il ricorso abusivo al credito; 
  • Il diritto penale delle procedure concorsuali.

VI Modulo. La disciplina delle imposte e tributi:

  • I principi generali del diritto tributario; 
  • Introduzione allo studio del diritto penale tributario; 
  • I reati in materia didichiarazione; 
  • I reati in materia di documenti e pagamento di imposte.

Lezioni: la frequenza alle attività didattiche del corso è obbligatoria; assenze superiori al 20% (venti) del monte ore complessivo delle lezioni frontali comporteranno l’impossibilità di conseguire il titolo.

L'orario sarà, di norma, articolato come segue:

  • venerdì dalle 14.00 alle 19.00;
  • sabato dalle 9.00 alle 14.00.

Sarà presente in aula un tutor che fornirà il necessario supporto organizzativo.

Le lezioni si svolgeranno presso la sede LUISS di viale Pola 12.